Ci perviene da una nostra fan (A.V.) una canzone riadattata sul testo di “Titanic” popolare canzone del grande Francesco De Gregori. A primo impatto potreste pensare che ci si voglia burlare di noi; tuttavia la chiave reale di lettura è un omaggio all’innovazione che GALENOsalute vuole portare nella Città di Marsala. Ho avuto qualche perplessità a farvela conoscere, in quanto ho pensato in prima ipotesi al “Titanic” come sciagura della famosa nave, ma poi rileggendo il testo riadattato ho apprezzato il reale significato della canzone che è un inno all’impresa “titanica” che il dottore Cottone ha realizzato a servizio di Tutti.
Leggete, canticchiate e riflettete su come si possa parolare, ironizzare, gratificare!
Brava nostra fan!
A Te l’onore della bravura di paroliere!
GALENOSALUTE
A prima vista sembra un albergo
Poi guardi meglio, allora stupore, sorpresa
pensi di sognare ad occhi aperti
Per tutti i servizi offerti.
Signor Dottore mi stia a sentire
ho un gran problema e mi sento morire
per prima cosa voglio parlare
E il mio dolor alleviare.
Ci sta mia figlia che ha quindici anni
E da due anni ha bucato il budello
se la prendesse al suo centro di cura stasera
come sarebbe bello.
Con l’infermiera che ci accompagna
Con un sorriso stampato sul volto
Ci accomodiamo nella sua stanza
senza nemmeno aspettare molto.
E con la sonda dentro il budello
Faremo un brindisi tintinnante
a ‘sto dottore davvero mondiale,
a questo centro gigante.
Ma chi l’ha detto che questo centro,
che questo centro non è normale,
si riferiva alla gentilezza di tutto quanto il personale.
Pure i cafoni che voi tutti sapete
Qui si comportano da signori
Ché dalla cura che ricevete
con le sue mani protese per aria,
riceveva messaggi d’auguri
Per la struttura straordinaria.
E trasmetteva saluti e speranze
a quasi tutti i malati del mondo
comunicando col suo computer
in poco meno di un secondo.
E la ragazza che vi era entrata,
ormai guarita dal male al budello,
quando la sera lo ringraziò lo trovò subito molto bello.
Forse per via della grande esperienza, così difficile da trovare,
pensò “Magari con un po’ di coraggio, prima dell’uscita lo potrò baciare”.
E com’è bella la vita stasera, la salute ottenuta ed il cuore sereno
per noi ragazze di terza classe che per guarire si va al “Galeno”,
per noi ragazze di terza classe che per guarire si va al “Galeno”.






