Archivio per Giugno 2008

Parliamo di colon irritabile con …

Questa settimana tratteremo di COLON IRRITABILE con il dott. Elio Sciarrino, docente della Scuola di Specializzazione in Gastroenterologia dell’Università di Palermo, nostro Ospite in GALENOsalute.

 

La sindrome del “colon irritabile” interessa circa il 25% della popolazione italiana, con una prevalenza doppia nel sesso femminile. La fascia di età più colpita è quella fra i 30 ed i 45 anni, probabilmente la più esposta ai fattori che provocano la sindrome: stile di vita frenetico, stress, ansia, alimentazione scorretta e disordinata. Non si tratta di una vera e propria “malattia”, ma di un disturbo “funzionale”, cioè di un insieme di fastidi legati ad alterata motilità del colon, in assenza di alterazione anatomica: gonfiore addominale, meteorismo, dolore, irregolarità nelle evacuazioni, stitichezza alternata a diarrea (o una sola di queste). L’entità dei sintomi è variabile, da una recente indagine su 7000 pazienti affetti da “colon irritabile” condotta dall’AIGO (Associazione Italiana Gastroenterologi Ospedalieri) risulta che nel 72% dei casi i disturbi condizionano la qualità della vita.

Questi sintomi possono nascondere una patologia più seria, di tipo “organico” ? Certamente sì, in particolare nei giovani si può ipotizzare la presenza di una malattia infiammatoria cronica dell’intestino all’esordio. Una attenta raccolta della storia clinica può comunque in alcuni casi consentire al medico di porre la diagnosi: esistono dei criteri formulati da un gruppo di esperti, riuniti a Roma nel 1992, e successivamente nel 1999 e nel 2005 (da qui il nome Criteri di Roma III), che consentono nelle persone in giovane età, in assenza di fattori di rischio e di sanguinamento rettale, di porre diagnosi senza ricorrere ad altre indagini. Nei casi dubbi, o sopra i 45 anni, è consigliabile eseguire una colonscopia per escludere altre forme patologiche o la presenza di tumori del colon.

Una volta posta la diagnosi, cosa fare ? Le armi da utilizzare in prima battuta sono la modificazione dello stile di vita e delle abitudini alimentari. E inutile eliminare questo o quel particolare alimento, perché è l’assunzione di cibo in sé a scatenare la sintomatologia nel momento in cui l’intestino viene stimolato. E’ invece opportuno seguire una alimentazione equilibrata, con un discreto apporto di fibre (frutta, verdure), bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno, consumare i pasti seduti senza fretta, aumentare l’attività fisica quotidiana. Solo se questi provvedimenti non sono sufficienti occorre passare alla terapia farmacologica.

Per ciò che concerne altri aspetti, peculiarità ed informazioni Vi invito a contattarci ed approfondire con i nostri ospiti Specialisti.

Dott. Carlo Cottone, Manager GALENOsalute

Marsala, maxi-sequestro alimenti mal conservati

Oltre 60 tonnellate di prodotti alimentari, tra bevande, pasta, riso, zucchero, olio, in cattivo stato di conservazione, perché esposte a contaminazione con ambiente esterno, nonché custodite insieme a cumuli di rifiuti di vario genere (rottami ferrosi, pneumatici fuori uso, rottami legnosi, calcinacci etc.). E’ quanto hanno sequestrato i finanzieri della compagnia di Marsala, in collaborazione con i tecnici dell’Ausl 9 di Trapani, Servizio Igiene degli Alimenti e Nutrizione, in una ditta, nel Comune di Marsala, che commercia prodotti alimentari all’ingrosso. Gli alimenti sono stati trovati in un magazzino di 600 mq in evidente stato di degrado strutturale e igienico-sanitario. In particolare, le pareti e i soffitti erano scrostati in diversi punti, il pavimento aveva ampie zone di mattoni divelti e un’altra parte in battuto di cemento non lavabile né disinfettabile, gli infissi erano in parte divelti e con i vetri mancanti, e i locali erano privi di servizi igienici, di approvvigionamento idrico e di scarichi. Gli accertamenti hanno evidenziato, inoltre, la presenza di un lavoratore in nero, mentre l’esame della posizione amministrativa del responsabile dell’impresa, ha portato alla scoperta dell’assenza di autorizzazioni sanitarie per l’esercizio di commercio all’ingrosso dei generi alimentari. Dopo ulteriori accertamenti presso l’Ufficio Tecnico del Comune di Marsala, si è inoltre scoperto che l’immobile adibito a deposito degli alimenti era stato dichiarato inagibile a causa del pericolo di crolli e cedimenti strutturali e lo stesso ufficio ne aveva disposto immediati provvedimenti di risanamento. Continua a leggere ‘Marsala, maxi-sequestro alimenti mal conservati’

Asl 9 Trapani, progetto telemedicina per equipaggi pesca

Trapani, 19 giu. (Adnkronos Salute) – Un progetto di telemedicina per il controllo metabolico negli equipaggi dei pescherecci della marineria di Mazara del Vallo. E’ l’iniziativa organizzata dal Distretto sanitario di Mazara del Vallo dell’Asl 9 di Trapani che sarà presentata domenica al Kempiski Hotel Giardino di Mazara del Vallo (Tp). Alla manifestazione – spiega una nota dell’Asl siciliana – è prevista la partecipazione, tra gli altri, dell’assessore regionale della sanità, Massimo Russo; dell’assessore regionale alla pesca, Roberto Di Mauro; e del direttore generale dell’Asl 9, Gaetano D’Antoni.

Dall’Associazione Italiana per lo Studio del Fegato, 10 regole per la salute del fegato in estate.

2 milioni e mezzo di persone con epatite B e C, 21.000 decessi all’anno per cirrosi o tumore, malattie epatiche come principale causa di morte nella fascia d’età tra i 35 e i 44 anni: questi i numeri delle patologie che colpiscono il fegato in Italia.

L’Associazione Italiana per lo Studio del Fegato (AISF) che riunisce i maggiori specialisti italiani di malattie epatiche propone, in vista dell’estate e delle imminenti vacanze, un decalogo di prevenzione, alcune regole semplici da seguire per conservare in salute il proprio fegato.

Le malattie epatiche, legate a stili di vita e comportamenti a rischio, sono in molti casi asintomatiche e hanno un decorso pluri-decennale: in questo quadro, risulta fondamentale una corretta educazione e sensibilizzazione ad adottare comportamenti corretti e ad effettuare screening di controllo.

In occasione dell’estate, oltretutto, molti italiani si apprestano a raggiungere in vacanza Paesi con un tasso di prevalenza particolarmente alto di epatiti.

Ecco allora le regole da seguire per mantenere il fegato sano e proteggerlo da malattie come epatiti, cirrosi, tumore.

  1. Mantieni delle corrette abitudini igieniche. Fai attenzione allo stato di igiene di quello che mangi, quando sei fuori casa e in viaggio. L’epatite A si trasmette infatti tramite alimenti infetti come frutti di mare, verdure e acqua. Stai attento a quando utilizzi forbicine e rasoi ed altri strumenti appuntiti in comune con persone che non conosci: le epatiti B e C si trasmettono attraverso il sangue di un soggetto infetto. Avvertenza per tutti ma soprattutto per i bambini: non toccare MAI aghi o siringhe abbandonate, possono essere fonte di infezione!
  2. Adotta uno stile di vita che preveda un’alimentazione corretta e regolare attività fisica. Una dieta sana ed equilibrata permette di mantenersi in forma e di mantenere il fegato sano. Approfitta dell’estate per assumere frutta e verdura in abbondanza: sono fonte preziosa di vitamine (A e C), ferro, fibre ed acido folico. Riduci quanto puoi cibi grassi o fritti. Nel caso di una malattia cronica del fegato, inoltre, lo stile di vita e il controllo degli eccessi alimentari concorrono a limitarne l’evoluzione e a migliorare le risposte alle terapie. Se hai una malattia del fegato NON assumere alcolici di nessun tipo. Il controllo del peso e dell’accumulo di grassi nell’organo permette di prevenire malattie epatiche talvolta evolutive.
  3. Dieta equilibrata e controllo del peso corporeo. Se stai facendo una drastica dieta dimagrante in vista della spiaggia, falla sotto controllo medico per assicurarti di assumere tutte le vitamine e i minerali necessari. Il controllo del peso corporeo e la limitazione all’assunzione di calorie (cibi grassi e carboidrati in eccesso) prevengono l’accumulo di grasso nel fegato (steatosi) che costituisce la base di una possibile malattia evolutiva dell’organo.
  4. Consuma moderatamente vino e bevande alcoliche. Un bicchiere di vino o birra a pasto non pone problemi – salvo restrizioni in caso di altre patologie e in particolari condizioni (vedi punto 2). Fai attenzione a non mischiare MAI alcolici e farmaci, la loro combinazione può essere molto tossica per il fegato!
  5. Stai attento ai farmaci che assumi. Non abusare nell’uso dei farmaci e non eccedere nelle dosi indicate dal tuo medico o segnate sul foglietto illustrativo: tutti i farmaci passano attraverso il fegato e quantità in eccesso potrebbero essere dannose. Non mischiare MAI differenti farmaci senza il consiglio di un medico.
  6. NON assumere droghe di nessun tipo. Il rischio è molteplice: se vengono assunte droghe sintetiche possono provocare danni permanenti al fegato, a causa della loro elevata tossicità. Inoltre, se avviene uno scambio di siringhe, è possibile contrarre l’epatite B e C o anche il virus dell’immmunodeficienza umana (HIV) che può aggravare molte malattie di fegato. Fai attenzione a non mischiare MAI droghe e alcol: la loro combinazione può essere letale per il tuo fegato (e per te!).
  7. Fai attenzione quando fai piercing e tatuaggi. In estate spesso si presenta l’occasione per queste iniziative: ricorda che moltissime infezioni si trasmettono quando piercing e tatuaggi vengono realizzati con strumenti non sterilizzati. Controlla che chi esegue il tatuaggio o il piercing utilizzi strumenti monouso e sterili, in un ambiente pulito e non improvvisato.
  8. Evita rapporti sessuali a rischio non protetti.  Le malattie a trasmissione sessuale sono molte: tra queste è inclusa l’epatite B. Usa il profilattico nei rapporti a rischio.
  9. Vaccinati contro l’epatite B e contro l’epatite A. Dal 1991 la vaccinazione contro il virus B è obbligatoria per i bambini: chi ha meno di 25 anni è già immunizzato, tutti gli altri, se non sono immunizzati, possono comunque effettuarla.  Nel caso dell’epatite A, se non ci si è immunizzati spontaneamente, è opportuno effettuare il vaccino in occasione di viaggi in Paesi esotici o di permanenza in aree endemiche – in particolare nei soggetti già affetti da altre malattie epatiche. 
  10. Esegui controlli periodici del tuo sangue. Tramite gli esami del sangue è possibile controllare il livello di alcune sostanze presenti nel sangue – gli enzimi epatici – che rivelano lo stato di salute del tuo fegato. La maggior parte delle malattie epatiche, in particolare le forme croniche, sono asintomatiche, per cui chi ne soffre spesso non se ne accorge. I controlli aiutano a tenere monitorato lo stato di salute del fegato.

Associazione Italiana per lo studio del fegato (AISF) – 19/06/2008

Pagina Successiva »


Galeno Salute | I Sondaggi

 

Giugno: 2008
L M M G V S D
« Mag   Lug »
 1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
30  

Condividi con …

Condividi con ...

Chiamaci con Skype!

clikka qui per scaricare Skype segreteria.galeno.salute

Galeno Salute | Blog Statistica

  • 218,926 traffic rank

Carlo Cottone | blogger

BlogNews