Oltre 60 tonnellate di prodotti alimentari, tra bevande, pasta, riso, zucchero, olio, in cattivo stato di conservazione, perché esposte a contaminazione con ambiente esterno, nonché custodite insieme a cumuli di rifiuti di vario genere (rottami ferrosi, pneumatici fuori uso, rottami legnosi, calcinacci etc.). E’ quanto hanno sequestrato i finanzieri della compagnia di Marsala, in collaborazione con i tecnici dell’Ausl 9 di Trapani, Servizio Igiene degli Alimenti e Nutrizione, in una ditta, nel Comune di Marsala, che commercia prodotti alimentari all’ingrosso. Gli alimenti sono stati trovati in un magazzino di 600 mq in evidente stato di degrado strutturale e igienico-sanitario. In particolare, le pareti e i soffitti erano scrostati in diversi punti, il pavimento aveva ampie zone di mattoni divelti e un’altra parte in battuto di cemento non lavabile né disinfettabile, gli infissi erano in parte divelti e con i vetri mancanti, e i locali erano privi di servizi igienici, di approvvigionamento idrico e di scarichi. Gli accertamenti hanno evidenziato, inoltre, la presenza di un lavoratore in nero, mentre lesame della posizione amministrativa del responsabile dell’impresa, ha portato alla scoperta dell’assenza di autorizzazioni sanitarie per l’esercizio di commercio all’ingrosso dei generi alimentari. Dopo ulteriori accertamenti presso l’Ufficio Tecnico del Comune di Marsala, si è inoltre scoperto che l’immobile adibito a deposito degli alimenti era stato dichiarato inagibile a causa del pericolo di crolli e cedimenti strutturali e lo stesso ufficio ne aveva disposto immediati provvedimenti di risanamento.
(fonte Adnkronos Salute)