Archivio per 10 Febbraio 2009

Parliamo di Isteroscopia con …

Parliamo di Isteroscopia con il dott. Eugenio Catinella, dirigente medico di Ostetricia e Ginecologia e medico esperto in Endoscopia Ginecologica, presso l’Azienda Ospedaliera “V. Cervello” di Palermo, nostro Ospite in GALENOsalute.

sala di endoscopia ginecologicaL’isteroscopia (dal greco “hysteria”, utero, e “skopein”, esaminare) è l’esame endoscopico dell’utero. L’isteroscopia è un esame sicuro, efficace, economico e poco invasivo, consigliabile anche dopo la menopausa. Lo strumento utilizzato è l’isteroscopio, uno speciale endoscopio (un sottile tubo del diametro di 4-5 mm, dotato di una microcamera a fibre ottiche) che permette la visualizzazione diretta dell’utero, sia a scopo diagnostico che terapeutico.

L’isteroscopia diagnostica si pratica per individuare eventuali lesioni, per chiarire la causa di sanguinamenti uterini, per esaminare e diagnosticare il collo dell’utero e l’endometrio nei casi di tumore, per capire le cause di infertilità.

L’isteroscopia terapeutica viene utilizzata per rimuovere polipi uterini e piccoli fibromi, per l’ablazione dell’endometrio, per stabilire la posizione della spirale o per rimuoverla, per sterilizzare le tube o per ricanalizzare le tube occluse. La tecnica attuale è nata negli anni ’70, consentendo al ginecologo di abbandonare progressivamente la pratica del “raschiamento” uterino e di migliorare quindi la diagnosi e la terapia delle patologie dell’utero. Durante l’esame, la paziente viene fatta sedere in “posizione ginecologica” (in pratica, la stessa di una normale visita dal ginecologo) quindi viene introdotto l’isteroscopio attraverso il collo dell’utero.

L’isteroscopia può essere eseguita in modalità panoramica (l’isteroscopio viene inserito nell’utero “disteso” mediante uno speciale liquido o dell’anidride carbonica), a contatto (l’isteroscopio viene poggiato direttamente sulla mucosa da esaminare) o come microisteroscopia (dove uno speciale zoom permette all’isteroscopio di osservare la mucosa ingrandita varie volte). Nel corso dell’esame “panoramico”, è possibile avvertire alcuni fastidi legati alla dilatazione dell’utero, ma in genere durano solo alcuni minuti. Per una migliore visualizzazione della cavità uterina, l’isteroscopia viene eseguita preferibilmente durante la prima settimana del ciclo mestruale o subito dopo la mestruazione.

L’esame – che può essere eseguito senza anestesia e dura circa 20 minuti. I risultati si conoscono subito o, in caso di biopsia, dopo alcuni giorni, al termine dell’analisi dei tessuti prelevati.

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