Archivio per 6 Aprile 2009

L’obesità è come il fumo: mette a rischio il cuore e accorcia la vita

obesità ai fianchiSe il peso aumenta e l’indice di massa corporea (body mass index, Bmi) oltrepassa la soglia del 30, la durata media della vita si potrebbe accorciare dai 3 ai 10 anni. La vita dei lottatori di sumo e della donna cannone, quindi, potrebbe diventare più breve. Almeno stando all’ultima ricerca condotta dall’Università di Oxford, svolta sulla base di dati statistici raccolti su 900 mila uomini e donne nel corso di 60 studi precedenti, secondo la quale l`obesità grave può costituire un vero pericolo per la salute al pari del vizio del fumo. 

C’è obesità e obesità – Quando si raggiunge un peso corporeo di circa un terzo maggiore di quello ideale indicato dal dietologo si parla di obesità moderata. “Questo tipo di condizione – dichiara Gary Whitlock, che ha guidato gli studi – può portare a una riduzione della durata della vita di circa tre anni”. È questo lo stato dell`organismo, spiegano gli studiosi, in cui si trova mediamente un americano su tre. “Quando invece il peso raggiunto è il doppio del peso ideale – continua Whitlock – si parla di obesità grave, e la vita può durare anche 10 anni di meno”.

 

Bmi – L’indice di massa corporea è un dato biometrico, espresso come rapporto tra altezza e peso (massa/altezza²) e utilizzato come indicatore dello stato di peso forma di un individuo. Quando si trova al di sotto di 18,5 il soggetto è considerato sottopeso. Si può parlare invece di peso normale se il BMI è compreso tra 18,5 e 24,9. La condizione fisica di sovrappeso è espressa, poi, da un indice di massa corporea tra 25 e 29,9, mentre gli obesi possono superare di gran lunga la fatidica soglia del 30. I ricercatori di Oxford, in base ai dati a disposizione, hanno rilevato come coloro che presentavano un indice di massa corporea compreso tra 22,5 e 25 avessero mediamente una vita più lunga. Superata la soglia del 25, invece, per ogni aumento di peso tra i 5 e i 6 chilogrammi la vita si accorcerebbe di circa il 30%.

 

Rischi dell’obesità - I chili in eccesso, secondo gli scienziati inglesi, avrebbero prodotto nel campione studiato un aumento del rischio di malattie cardiache di circa il 40% e un incremento dal 60 al 120% del rischio di diabete, malattie al fegato e ai reni. Il rischio di cancro, invece, con un tessuto adiposo eccessivo crescerebbe del 10% e il pericolo di incorrere in malattie polmonari aumenterebbe fino al 20%. “L’obesità provoca patologie renali, epatiche e alcuni tipi di cancro -  spiega Whitlock – ma il pericolo più comune è la morte dovuta all’ictus o ad altre malattie cardiache. Con il peso in eccesso, inoltre, la pressione sanguigna cresce, interferendo con i livelli di colesterolo nel sangue e causando il diabete”.

 

Girovita – Un’altra ricerca, pubblicata di recente sul New England Journal of Medicine, ha rilevato come per gli uomini con una circonferenza addominale eccessiva il rischio di morte dovuto a malattie come il diabete o l’ictus sia di circa il doppio. Mentre per le donne con un ventre tutt’altro che piatto il rischio di morte improvvisa sembra poter aumentare fino al 78%.

Viagra doppio-effetto: risveglia il desiderio e combatte la cellulite

celluliteNato per risolvere i problemi di uomini e donne, oltre alla sua nota azione benefica sulle performance sessuali, il viagra potrebbe rivelarsi anche un efficace rimedio contro gli inestetismi della cellulite. È quanto emerge dallo studio pubblicato su Medical Hypotheses dai ricercatori della University Hospital “Sisters of Charity” di Zagabria, coordinati da Karmela Altabas, secondo cui sarebbe possibile realizzare una prodigiosa crema anticellulite utilizzando il farmaco anti impotenza.norma, che conferisce alla pelle il famoso aspetto a “buccia d`arancia”, dovuto ad una ipertrofia delle cellule adipose che determina l’accumulo di liquidi in eccesso negli spazi intracellulari e un rallentamento del flusso sagnuigno.idratante, un’azione anticellulite perché contiene degli inibitori di enzimi – come il sildenafil – che si sono rivelati in grado di distruggere il grasso in provetta e, si suppone, potrebbe farlo anche con il grasso sottocutaneo. Inoltre il viagra, com’è noto, stimola il flusso sanguigno.nella lotta contro la cellulite, ma per il momento l`idea è ferma allo stato iniziale di “ipotesi”. Adesso la cosa più difficile, spiegano i ricercatori, è trovare un`azienda farmaceutica eventualmente interessata allo sviluppo del prodotto.

Il frutto della pelle - Le donne risultano affette da cellulite quando presentano uno strato sottocutaneo molto più spesso rispetto alla

Viagra per la pelle – Il famoso medicinale contro la disfunzione erettile, secondo gli studiosi, potrebbe svolgere, se integrato in una crema

Gli sviluppi futuri - Mescolare il medicinale con una crema ad uso topico potrebbe dunque, secondo gli esperti, produrre notevoli miglioramenti

fonte SALUTE24.it


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